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Nikon D3100

3 ottobre 2011

La Nikon D3100 si colloca nel segmento delle “entry level” candidandosi ad esserne un punto di riferimento. Ideale per chi muove i primi passi nel mondo delle reflex ha un design compatto ed un corpo macchina leggero dal peso di 500 grammi.

Costruita con resine di alta qualità ha una superficie rifinita con un effetto opaco e supporti gommati per i punti in cui si posizionano le dita e il pollice che offrono una presa eccellente. L’impugnatura è ben sagomata e consente di appoggiare anche il mignolo. Nel complesso l’assemblaggio di tutte le parti è davvero impeccabile.

La dimensione del corpo macchina risulta invariata rispetto alla D3000 ed anche la sua forma ricalca quella del modello precedente. Tuttavia i controlli risultano leggermente variati. In particolare sul retro spicca la leva per l’attivazione del LiveView ed il nuovo tasto per accedere velocemente alle opzioni di scatto, inoltre la ghiera è totalmente nuova.

Accanto alla ghiera infatti è stata aggiunta un selettore che permette di cambiare velocemente la modalità di ripresa scegliendo tra scatto singolo, a raffica (3fps), autoscatto e scatto silenzioso. Con questa soluzione vengono ottimizzati i comandi presenti sulla macchina e ridotto il numero di tasti necessari. Inoltre alle tradizionali modalità di ripresa viene introdotta la modalità “guida” che offre un notevole aiuto ai fotografi alle prime armi per poter comprendere ogni singolo comando senza dover consultare il manuale d’uso.

Per quel che riguarda le caratteristiche tecniche la D3100 rispetto alla D3000 ha il sensore CMOS da 14.2 Megapixel, il nuovo processore di immagine Expeed 2 e la possibilità di registrare video in qualità Full HD oltre la già citata modalità LiveView.

La fotocamera dispone di un mirino a pentaspecchio che non ha subito variazioni importanti. Garantisce una copertura del 95% ed un rapporto di ingrandimento di 0.78x equivalente ad uno 0.52x del 35mm. La regolazione diottrica è precisa e l’appoggio oculare ampio e comodo. Tuttavia nel mirino non vengono visualizzate tutte le informazioni utili come ad esempio quelle relative al valore ISO.

Lo schermo della D3100 è da 3 pollici ed ha la stessa risoluzione da 230.000 pixel della D3000. La luminosità è buona e in quasi tutte le circostanze si ha una discreta leggibilità, tuttavia in caso di luce diretta si può ovviare selezionando uno schema di visualizzazione più adatto. Il sensore di rotazione consente alla grafica di adattarsi alla rotazione della camera, mentre è invece assente un sensore di prossimità che spenga lo schermo quando ci avviciniamo al mirino per scattare. I pochi pixel di risoluzione rappresentano tuttavia un limite soprattutto durante l’utilizzo delle funzioni di editing di cui la fotocamera è fornita.

Il flash integrato è di tipo pop-up. Viene attivato automaticamente o grazie alla pressione dell’apporito pulsante. Offre una resa apprezzabile ed ha lo stesso numero guida dei modelli superiori. Tramite il software della fotocamera è possibile controllarne la potenza e gestire eventuali flash esterni anche se tuttavia non è possibile gestire modelli wireless, caratteristica presente in modelli più costosi. La compensazione dell’esposizione ha un range che va da un -3 ad un +1.

Per quel che riguarda i comandi della D3100 possiamo dire che c’è molto di più rispetto a ciò che serve al fotografo alle prime armi, ed anche i più esperti probabilmente avranno modo di apprezzare la facilità con cui è possibile modificare le impostazioni attraverso i tasti dedicati.

Analizzando i comandi della D3100 troviamo il pulsante di scatto a doppia corsa con il selettore per accendere e spegnere la fotocamera nella classica posizione avanzata, alla destra della ghiera. Più arretrati sono collocati invece il tasto per la compensazione dell’esposizione ed il tasto “info” per accendere e spegnere il display.

Sempre sul dorso inoltre troviamo il tasto per il blocco del fuoco e dell’esposizione e la ghiera di modifica delle impostazioni. Il pad direzionale ed il tasto “ok” non subiscono variazioni rispetto alla D3000 ed anche il pulsante per l’eliminazione delle foto. Alla sinistra del display sono collocati invece il tasto “play” per la visualizzazione delle foto, quello per accedere al menù, lo zoom e in tasto “i” per accedere direttamente a tutte le impostazioni. Rispetto alla D3000 c’è da dire che è stato introdotto il tasto “Fn”, posto lateralmente al di sotto di quello per il flash, la cui funzione può essere personalizzata dall’utente.

Sul retro tuttavia la principale novità è rappresentata dal selettore del LiveView con pulsante incorporato per la ripresa dei filmati.

Non sono presenti pulsanti per il bilanciamento del bianco o per il controllo delle ISO tuttavia è possibile programmare il menzionato tasto “Fn” per svolgere una di queste funzioni.

La Nikon D3100 cattura video Full-HD con una risoluzione di 1920×1080 pixel a 24 frame al secondo con un’ottima qualità. I filmati sono realizzati in formato MOV e codificati in H.264 con audio mono. Da segnalare il limite di soli 10 minuti per ogni video anche se non in formato Full-HD e la rumorosità del microfono integrato. Tuttavia è possibile attivare la messa a fuoco automatica durante le riprese mantendo il soggetto sempre a fuoco anche se la sua resa va migliorata.

Il moderno processore Expeed 2 rende la D3100 molto veloce in tutte le situazioni. Sempre pronta allo scatto è molto rapida anche nella visualizzazione delle immagini e per quel che riguarda i tempi di accensione.

L’autofocus è lo stesso visto per la D3000. Si tratta del Nikon Multi-Cam 1000 ad 11 punti. La Nikon D3100 non ha un proprio motore interno quindi per le ottiche sprovviste di autofocus questo dovrà essere regolato manualmente, tuttavia nel mirino viene indicato da un pallino quando il soggetto è a fuoco.

Il metering è efficace e giusto in qualche circostanza presenta un po’ di sovraesposizione a seconda della scena. Stesso discorso per il bilanciamento del bianco automatico che a secondo della luce può dare immagini con dominati ciano o giallo. Tuttavia con qualsiasi applicazione di post-produzione il problema è facilmente risolvibile.

La fotocamera grazie al sensore CMOS da 14.2 Megapixel è capace di catturare una buona qualità di dettagli e immagini piuttosto nitide. I colori sono vivi e naturali anche con le impostazioni standard che hanno una taratura piuttosto morbida, inoltre con l’uso di lenti di qualità il sensore viene notevolmente valorizzato. Impostando alti valori di ISO, tra i 6400 e 12800 (valore massimo), si hanno notevoli disturbi ma fino ai 3200 ISO il livello di dettaglio è davvero molto alto.

Per la memorizzazione delle immagini la fotocamera supporta schede di memoria in formato SD, SDHC e SDXC. Lo slot è posizionato sul lato destro dell’apparecchio, un classico sportellino in plastica con molla di richiamo e cerniera in metallo senza guarnizioni di protezione. Nota positiva il fatto che lo slot sia separato dal vano batteria e quindi accessibile anche quando la macchina è sul cavalletto. Un led indica la scrittura in corso sulla scheda.

Oltre al formato JPEG è possibile scattare in RAW e in RAW+JPG Fine. Quest’ultima soluzione è una novità della D3100

Le immagini RAW, vista l’elevata risoluzione del sensore, hanno dimensioni piuttosto grandi. Tuttavia il livello di compressione li rende abbastanza gestibili. Usando il RAW inoltre il buffer viene saturato dopo una decina di scatti e oltre tale le prestazioni dipendono dalla velocità di scrittura della scheda.

Il menu della D3100 è decisamente semplificato a tutto vantaggio della facilità di utilizzo. Le cose che contano comunque ci sono, a partire dal “mio menù” da riempire con le voci di maggior interesse ed il picture control per personalizzare la resa delle immagini.

Per il ritocco fotografico la Nikon D3100 ha un folto menù con il quale si possono creare effetti fisheye, applicare filtri, regolare i colori, ed infine generare immagini in bianco e nero e sovrapposizioni artistiche. Altre interessanti funzioni sono “disegna contorno”, spesso usata nella grafica creativa e la distorsione della prospettiva dei palazzi.

L’autonomia della Nikon D3000 è affidata alla piccola batteria EN-EL14 da 1030 mAh. La sua autonomia è ottima e con una sola ricarica è in grado di assicurare fino a 500 scatti anche utilizzando in maniera generosa il display ma che può arrivare anche a 650 con un utilizzo più parsimonioso. Ovviamente in modalità LiveView e registrando con l’autofocus permanente la durata si riduce notevolmente in base all’utilizzo.

Il vano batteria è dotato inoltre di protezione anti caduta in caso di apertura. La D3100 non dispone infine di un connettore per l’alimentazione di rete ma un tassello rimovibile consente il passaggio di un cavo di alimentazione.

Per quel che riguarda le connessioni la fotocamera è dotata di uscita HDMI, USB 2.0, connettore A/V analogico ed infine un jack a cui è possibile collegare il telecomando o un accessorio GPS. E’ tuttavia assente un ingresso per un microfono esterno.

In conclusione la fotocamera ha caratteristiche che la pongono al di sopra delle concorrenti appartenenti alla stessa categoria, svolgendo in pieno il compito per cui è stata costruita ossia essere un punto di partenza per chi si avvicina per la prima volta alle reflex. Pratica ed immediata, autofocus rapido e preciso, esposimetro efficiente e notevole risoluzione ne fanno probabilmente la migliore reflex tradizionale sul mercato nella sua fascia di prezzo.

La Nikon D3100 viene venduta con il kit 18-55 VR ad un prezzo che si aggira attorno alle 550 euro IVA inclusa.

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