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Google Nexus S

7 aprile 2011

Il Google Nexus S, prodotto per Google dalla Samsung, è lo smartphone che ha dato il via all’uso di Android 2.3.

Per il mercato italiano viene venduto con il display SuperClear LCD a differenza di altri mercati dove viene distribuito con display SuperAMOLED.

La piattaforma è single core piuttosto performante, il processore è un Cortex A8 da 1GHz. Tuttavia la recente diffusione di piattaforme dual core lo pongono un gradino al di sotto dei nuovi terminali.

Il Google Nexus S ha inoltre una RAM da 512Mb e una memoria interna da 16Gb. Il Nexus S di contro non dispone di alloggi per schede di espansione microSD.

Lo smartphone ha dimensioni di  63×193,9×10,88mm ed un peso di 129 grammi che lo rende di poco più leggero rispetto al predecessore Nexus One anche disponendo di un display da 4 pollici, più grande del predecessore. Tale calo è dato soprattutto dalla scelta di adottare un corpo in plastica piuttosto che in metallo. Mediamente più spesso, dispone tuttavia di una buona ergonomia.

In particolare è da evidenziare la curvatura del display studiata per dare un appoggio al viso più confortevole. Tale caratteristica è presente sia per i modelli con display SuperAMOLED che per quelli SuperClear LCD.

Il display integra inoltre i tasti a sfioramento classici: back, menù, home e search. Sopra ad esso invece trova posto l’altoparlante e la fotocamera frontale, una novità data anche dal supporto di Android Gingerbread alle videochiamate.

Per quello che riguarda gli altri comandi il Google Nexus S ha il tasto di accensione, blocco/sblocco e spegnimento sul lato destro mentre sul lato opposto è posizionato il bilanceper per la regolazione del volume.

Microfono, jack audio da 3,5mm e connettore microUSB sono collocati invece nel bordo inferiore del telefono.

La cover posteriore in plastica ospita infine la fotocamera da 5 megapixel con il relativo flash LED. Rimuovendo tale cover si accede alla batteria e alla scheda SIM.

Ad un primo approccio il Google Nexus S risulta meno solido del predecessore Nexus One. Inoltre la finitura in plastica tende a sporcarsi maggiormente.

Dal punto di vista del display il terminale Nexus S, con display SuperClean LCD , ha un’ottima definizione ed un eccellente angolo di visione. Tuttavia il confronto con il display AMOLED del predecessore è favorevole a quest’ultimo dal punto di vista dei colori, che risultano più slavati ma anche più naturali, mentre il display SuperClear LCD ha un netto vantaggio rispetto alla luminosità massima e al rapporto di contrasto. La risoluzione è infine di 480 x 800 WVGA e dispone di una copertura anti-impronte.

Tale considerazione, unita al fatto che il vetro del display AMOLED risulta essere più spesso e quindi riflette più le luci esterne, pone in vantaggio il Google Nexus S nell’uso all’aperto rispetto al Nexus One.

Il Google Nexus S ha un’accensione molto veloce che gli permette di essere attivo in pochi secondi.  L’interfaccia, che offre cinque homescreen personalizzabili, presenta alcune modifiche date dalla versione del sistema operativo che rendono le operazioni degli utenti più semplificate. 

Il touchscreen è molto reattivo ed il telefono resta fluido anche abilitando tutte le animazioni grafiche del sistema operativo.

L’accesso alle applicazioni installate sullo smartphone avviene mediante l’icona centrale in fondo ad ogni homescreen. Accanto alla suddetta icona troviamo la cornetta verde per l’accesso alle funzionalità telefoniche e quella per il browser.

Nella homescreen principale è integrato il widget per la ricerca ed i comandi vocali che in Gingerbread, oltre alla ricerca vocale e all’avvio del browser, sono stati estesi all’esecuzione di azioni come l’invio di sms, l’esecuzione di telefonate o l’avvio del navigatore.

Tuttavia c’è da dire che tali comandi sono al momento disponibili solo in lingua inglese e per l’italiano il supporto è limitato alla ricerca vocale.

La barra delle notifica è stata resa più leggibile rispetto a prima, mentre la tastiera virtuale beneficia del multitouch.

Il Google Nexus S offre una buona qualità di ricezione del segnale e di qualità delle chiamate telefoniche. Audio chiaro e vivavoce forte e pulito. 

Per quel che riguarda la fotocamera non ci sono state novità sostanziali rispetto al modello precedente, tuttavia la qualità delle immagini risulta migliore del Nexus One. Le immagini sono più definite, morbide ed equilibrate.

Si ha la possibilità di applicare allo scatto una serie di effetti e scene differenti che possono essere anche selezionate automaticamente dal dispositivo.

Il flash è ottenibile dal LED posto vicino all’obiettivo. Dotato di una buona potenza risulta molto utile per fotografie in condizioni di scarsa illuminazione inoltre la gestione delle immagini con flash è buona e le foto non risultano bruciati.

Il supporto video tuttavia non è sfruttato a dovere e la risoluzione si ferma a 480×720 pixel, mentre molti smartphone di alta gamma ora offrono una risoluzione HD di 1280×720 pixel.

La fotocamera frontale è una VGA con la qualità non proprio eccellente. E’ tuttavia utile per effettuare degli autoritratti e per le videochiamate che, come detto, sono supportate in Gingerbread.

Completano il dispositivo i moduli di connessionie Wi-Fi e 3G per la connesione dati; gli accellerometri, il giroscopio e il sensore di luce ambientale per i sensori.

Samsung ha dotato il Google Nexus S di una batteria agli ioni di litio da 1500mAh. Lo smartphone offre buoni risultati dal punto di vista dell’autonomia ed è in grado di arrivare alla fine della giornata anche con un uso intenso del dispositivo. Decisamente ridotti i consumi in standby e anche a basso carico lo smartphone si comporta in maniera egregia.

Il Google Nexus S viene venduto ad un prezzo di circa 549 euro.

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One Comment »

  • Google Nexus S | TecnoRecensioni said:

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